
L’ottavo re di Roma
Il debutto di Francesco Totti
Francesco conclude la sua carriera con 316 reti e 204 assist per un totale di 520 G/A ed avente 816 presenze nella Roma, campione del mondo nel 2006 e vice campione d’Europa nel 2000, ha battuto 88 rigori in serie A, ha il primo posto per rigori tirati, entrò nel mondo del calcio nel 1992, con la Roma all’età di 15 anni. Si stava allenando quando il suo mister lo chiamò d’urgenza, Totti corse subito ed ebbe il consenso di debuttare con la Roma in serie A, e scese in campo, mise la 9 come maglia sulle spalle ed entrò nei minuti finali, opportunità dalla bandierina dal centrocampista svedese, la passò a Totti ed inizio con la magia, un colpo di testa pazzesco che entrò in rete, ed il resto è una grandissima storia…<br></p>
Un nome, una leggendaria carriera.
L’amore che Totti riserva per la Roma è immenso, ha rifiutato più di 150 milioni di euro, giocare con i grandi campioni, il Real Madrid, e moltissime squadre che potevano offrire molto di più rispetto alla Roma di quegli anni, e questo solo per la sua passione sfegatata e per il suo amore che ha con la Roma, senza mai mollare questa squadra piena d’orgoglio per quest’uomo, un gran rispetto che riuscirà a colpire anche coloro che non amano la sua squadra. Il suo senso di responsabilità lo porterà ad essere capitano nel 1998, guidandola nel lontano 2001 alla vittoria dello scudetto e della super coppa Italia (2007,2008) e la coppa Italia (2007, 2008) Per poi essere campione del mondo (09/07/2006) Il suo nome ha conquistato il mondo, soprattutto grazie al suo rigore contro l’Austria, pensò allo stesso modo del rigore tirato con l’Olanda negli europei del 2000 “stavo con Giorgio, facevo una scommessa di circa 100 euro per il mio possibile gol di pallonetto, poteva essere impossibile per uno come me, ma un miracolo è successo sicuramente, le mie gambe tremavano, l’arbitro fischiò, il portiere era un vero e proprio muro di 2 metri, tirai col cucchiaio e la palla cadde in rete spiazzando il portiere, ero felice non per la vittoria ma pe li sordi che c’ho pijato” Questo era un grande aneddoto di Totti e del suo compagno Chiellini, i due fecero una gran carriera.
Francesco concluse la sua carriera nel 2017 per la dirigenza, che condusse Totti al suo ritiro, fu uno dei più duri da subire, pianse insieme a noi, mi ricordo ancora quando lo annunciò, le lacrime nel volto di tutti, in pochi riuscivano a non piangere, infatti quest’addio diede il via ad una nuova era.

Fonte:Mob.org
NICOLA ALESSANDRINI Redazione Sport