Istituto Tecnico Agrario Vivarelli, Giornata della Memoria 2025 Incontro in Aula Micozzi: Ricordare il passato per costruire un futuro migliore
Il Vivarelli Storia & Cultura Locale

Istituto Tecnico Agrario Vivarelli, Giornata della Memoria 2025 Incontro in Aula Micozzi: Ricordare il passato per costruire un futuro migliore

Mar 10, 2025


Gli studenti del primo biennio hanno approfondito il tema della Memoria dei Giusti, ascoltando le testimonianze di Anna Pia Ceccucci Temperini, autrice del libro ‘La valle dei Giusti e dei Salvati’ (ECRA edizioni), e di Angelo Verdini, rappresentante dell’ANPI di Arcevia. Insieme, hanno condiviso storie di ebrei salvati e di Giusti fra le Nazioni nelle zone tra Pergola e Arcevia.

Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, una giornata dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto, il genocidio degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma questa giornata non è solo un momento per ricordare il passato, ma anche un’occasione per riflettere sul presente e sul futuro.

È fondamentale non dimenticare gli orrori dell’Olocausto, per evitare che si ripetano in futuro. Ricordare significa non solo conoscere la storia, ma anche comprendere le cause che hanno portato a quella tragedia. Significa anche onorare la memoria delle vittime e dei sopravvissuti, e dare loro la voce che è stata loro negata.

L’Olocausto è stato possibile grazie all’indifferenza di molti. Troppe persone hanno chiuso gli occhi di fronte alle atrocità che si stavano verificando, pensando che non fosse affar loro. Oggi, più che mai, è importante combattere l’indifferenza e promuovere la solidarietà. Dobbiamo essere consapevoli che le nostre azioni hanno un impatto sul mondo che ci circonda, e che dobbiamo essere responsabili delle nostre scelte.

L’Olocausto è stato il risultato di una ideologia di odio e discriminazione. Oggi, purtroppo, la discriminazione è ancora un problema diffuso in tutto il mondo. Dobbiamo combattere ogni forma di discriminazione, che sia razziale, religiosa, sessuale o di altro tipo. Dobbiamo creare una società in cui tutti siano rispettati e accettati per quello che sono.

Nonostante il buio del passato, c’è sempre speranza per il futuro. La Giornata della Memoria è un’occasione per ricordare che anche nelle situazioni più difficili, c’è sempre qualcuno che è disposto ad aiutare. È un’occasione per ricordare che la solidarietà e l’amore possono vincere l’odio e la discriminazione.

Vi invitiamo a visionare e rivedere il video dell’incontro, disponibile di seguito, data l’importanza fondamentale di preservare la memoria storica. Per facilitare la comprensione, abbiamo incluso un elenco dei punti salienti del video, caricato su YouTube, con relative spiegazioni. Buona visione.

  • Commemorazione della Giornata della Memoria Ogni anno, il 27 gennaio, si commemora la Giornata della Memoria per ricordare il genocidio degli ebrei e di altre minoranze perseguitate [00:26]. L’assemblea d’istituto si concentra non solo sul male, ma anche su coloro che hanno salvato gli ebrei, i “giusti delle Nazioni” [00:50].
  • I Giusti delle Nazioni Lo Yad Vashem a Gerusalemme conserva la memoria dell’Olocausto e onora i giusti con un albero piantato nel Giardino dei Giusti per ogni persona riconosciuta [01:48]. Nel territorio locale, le famiglie Fraboni e Vanni di Arcevia hanno salvato famiglie ebree provenienti da Pergola [02:18].
  • Contesto storico Durante gli anni 1943-44, l’Italia era in guerra e le leggi razziali del 1938 erano ancora in vigore [05:36]. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, i tedeschi occuparono l’Italia e la Repubblica Sociale Italiana (RSI) fu fondata da Mussolini [09:36]. Un decreto del 30 novembre 1943 ordinò l’arresto degli ebrei e il loro internamento nei campi di concentramento [16:46].
  • Salvataggio degli ebrei a Pergola Un’impiegata delle poste di Pergola, Manoni, avvertì gli ebrei dell’ordine di arresto, permettendo loro di fuggire [18:02]. Le famiglie ebree di Pergola, tra cui i Camerini, fuggirono verso sud, trovando rifugio presso gli abitanti locali [26:56]. La famiglia Al Calai, di origine jugoslava, trovò rifugio in diverse case tra Arcevia e Sassoferrato, grazie anche all’aiuto del prete di Caudino, Don Domenico Rogoi [36:50].
  • La famiglia Elisabettine La famiglia di Attilio Elisabettine ospitò la famiglia Al Calai, salvandola dai tedeschi durante un rastrellamento [45:40]. Attilio Elisabettine distrasse i tedeschi offrendo loro da bere, mentre gli ebrei si nascondevano [53:16].
  • Le famiglie Fraboni e Vanni Le famiglie Fraboni e Vanni ospitarono ebrei in fuga, dimostrando grande generosità e coraggio [01:01:06]. Benedetto Fraboni, già emigrato negli Stati Uniti, era particolarmente aperto e generoso [01:01:16].
  • Riconoscimento dei Giusti Carlo di Cave, nipote di Angelo Anav, avviò le ricerche che portarono al riconoscimento delle famiglie Fraboni e Vanni come Giusti tra le Nazioni [01:46:32]. La cerimonia di riconoscimento si tenne nel teatro di Arcevia, con la partecipazione dell’ambasciatrice israeliana [01:53:56].
  • Proposta per un Giardino dei Giusti Viene proposta la creazione di un Giardino dei Giusti presso l’Istituto Tecnico Agrario, per onorare i giusti della zona e tramandare la memoria [01:55:01].
  • Testimonianze e memoria L’incontro sottolinea l’importanza di conoscere le storie di salvataggio e di tramandare la memoria dell’Olocausto e della generosità dei giusti [01:57:53].

In conclusione

La Giornata della Memoria è un giorno importante per riflettere sul passato e sul presente. È un giorno per ricordare le vittime dell’Olocausto e per impegnarci a costruire un futuro migliore. È un giorno per ricordare che la solidarietà e l’amore sono più forti dell’odio e della discriminazione.

Ringraziamenti

Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo articolo, in particolare:

  • Angelo Verdini, per la sua testimonianza e per il suo impegno nella commemorazione della Giornata della Memoria;
  • Anna Pia Ceccucci, per la sua testimonianza e per il suo impegno nella lotta contro la discriminazione;
  • La Prof.ssa Antonella Mancini Biancini che ha Moderato magistralmente l’incontro.
  • I familiari delle vittime dell’Olocausto, per la loro forza e il loro coraggio;
  • Tutti coloro che si impegnano ogni giorno per costruire un mondo migliore.